Alla John Cabot University crediamo che l’istruzione universitaria debba preparare gli studenti a un futuro internazionale, offrendo al tempo stesso un’esperienza accademica di qualità nella città che chiamano casa. Studiare a Roma permette di combinare un’educazione in stile americano con il patrimonio culturale e storico di una delle città più importanti al mondo.
Per raccontare concretamente questa esperienza, abbiamo parlato con Benedetta Sparvieri, studentessa italiana che ha scelto JCU per il suo percorso universitario e che condivide perché questa scelta è stata quella giusta per lei.
Crescendo in Italia, ho sempre immaginato un percorso universitario che mi permettesse di unire opportunità internazionali alla familiarità di casa. Quando è arrivato il momento di scegliere dove studiare, ho capito che le università italiane tradizionali, con grandi aule e strutture accademiche più rigide, non rispecchiavano pienamente il tipo di formazione che desideravo. Cercavo qualcosa di più internazionale, dinamico e pratico.
Per questo ho scelto la John Cabot University. Studiare alla JCU mi ha permesso di avere un’istruzione internazionale in inglese senza rinunciare a vivere in Italia. Per me non è stata solo una scelta di comodità, ma di opportunità future, crescita personale e mentalità che volevo sviluppare.
Quando ho iniziato a informarmi sulle università, ero certa di voler un percorso che valorizzasse il pensiero critico, la discussione e l’approccio liberal arts. Il sistema americano rispecchiava perfettamente le mie preferenze accademiche. L’idea di studiare in classi piccole, partecipare attivamente e conoscere i professori personalmente mi ha subito conquistata.
Inoltre, il fatto che tutti i corsi alla JCU siano in inglese è stato fondamentale. Volevo sentirmi completamente a mio agio nell’uso dell’inglese in contesti accademici e professionali, sapendo che la padronanza della lingua mi avrebbe aperto molte porte. Studiare in un’università americana vivendo in Italia mi ha permesso di sviluppare competenze internazionali senza i costi – economici ed emotivi – di trasferirmi all’estero a 18 anni.
Una delle prime cose che mi ha attratto della JCU è stata la sua comunità internazionale. L’idea di essere circondata da studenti provenienti da tutto il mondo pur vivendo nella mia città era perfetta. Come studentessa italiana, ho potuto mantenere le mie radici culturali ma anche mettermi alla prova confrontandomi con prospettive completamente diverse.
Essere in classe con studenti dagli Stati Uniti, dal Medio Oriente, dall’Africa, dall’Asia e dall’Europa ha cambiato il mio modo di vedere il mondo. Le discussioni sono più ricche, le conversazioni vanno oltre i libri, e imparo ogni giorno non solo dai professori, ma anche dai miei compagni.
Un altro motivo per cui ho scelto la JCU è che studiare a Roma significa avere accesso a una delle capitali culturali più importanti al mondo. Anche se sono cresciuta in Italia, ho iniziato a vedere Roma con occhi nuovi immaginandomi lì come studentessa in un contesto internazionale.
La JCU integra la città nei corsi: visite a musei, tour guidati e attività pratiche fanno parte dell’apprendimento. Ho apprezzato molto il fatto che a JCU Roma non sia solo il luogo in cui vivi, ma parte della tua formazione.
Un’altra ragione fondamentale alla base della mia scelta è stato il supporto professionale offerto dalla JCU. Informandomi sull’università, ho scoperto l’ottima reputazione del suo Center for Career Services e l’ampia rete di stage disponibili a Roma. Per me questo aspetto era essenziale.
Le università tradizionali non sempre creano un collegamento concreto tra vita accademica ed esperienza lavorativa, mentre la JCU riesce a farlo in modo efficace. Ho scelto la JCU perché ho capito che mi avrebbe aiutata a diventare competitiva nel mercato del lavoro.
La possibilità di svolgere stage presso aziende multinazionali, ONG, ambasciate o imprese italiane con una presenza globale — già durante il percorso di studi — ha fatto davvero la differenza. Sapevo che acquisire esperienza pratica durante la laurea mi avrebbe dato un vantaggio significativo sia in Italia che all’estero.
Inoltre, la JCU promuove una mentalità imprenditoriale attraverso eventi, competizioni e programmi di mentorship. Studiando economia e interessandomi di innovazione, ho trovato questo ambiente estremamente stimolante. Volevo far parte di una realtà in cui creatività, professionalità e visione internazionale siano incoraggiate ogni giorno.
Anche se la JCU è in Italia, frequentare un’università americana mi ha spinta fuori dalla mia zona di comfort più di quanto immaginassi. Le lezioni richiedono partecipazione costante, i progetti sono di gruppo e l’ambiente multiculturale ti fa adattare rapidamente. Pur non essendomi trasferita in un altro Paese, sento che la mia esperienza universitaria è pienamente “internazionale”.
Scegliere la JCU mi ha aiutata a crescere in sicurezza, indipendenza e apertura mentale. Parlare inglese ogni giorno, collaborare con studenti provenienti da tutto il mondo e gestire un carico accademico impegnativo hanno rafforzato la mia resilienza e le mie capacità comunicative. Ho imparato a esprimere le mie idee con chiarezza, a confrontarmi in modo rispettoso e a gestire le differenze culturali — competenze sempre più fondamentali nel mercato del lavoro globale.
Come italiana, poter rimanere vicina a casa vivendo al tempo stesso un’atmosfera da “study abroad” è stato l’equilibrio perfetto. Non ho dovuto rinunciare alla mia identità italiana per vivere un’esperienza internazionale; al contrario, la JCU mi ha permesso di approfondire entrambe le dimensioni.
Ho scelto la John Cabot University perché rappresentava un ambiente accademico dove crescere come studentessa e come persona. Sapevo di volere:
La JCU mi ha offerto tutto questo e molto di più. Mi ha permesso di rimanere legata alla mia famiglia, alla mia lingua e alla mia cultura, costruendo allo stesso tempo una mentalità globale.
Scegliere un’università americana in Italia non è stata solo una decisione accademica, ma anche personale. Volevo che il mondo mi sembrasse vicino, pur restando a Roma — e la JCU si è rivelata il ponte perfetto tra casa e il futuro globale a cui aspiro.
Raccontando la mia storia, spero di poter ispirare chi è ancora indeciso sul proprio percorso e aiutarlo ad avvicinarsi ai propri sogni. Scegliere la JCU è stata un’esperienza trasformativa per me, e condividere questo percorso è un modo per restituire qualcosa alla comunità che mi ha aiutata a crescere. Se la mia esperienza potrà guidare anche solo una persona, allora ne sarà valsa la pena.
Il percorso di Benedetta dimostra come studiare in un’università americana in Italia possa unire rigore accademico e crescita personale, preparando gli studenti a una carriera internazionale.
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